Cronaca

Amianto nella sabbia di un giocattolo per bambini: l’allerta arriva (finalmente) anche in Italia

La carota Trendhouse
La carota Trendhouse 

Una carota arancione lunga 17 centimetri, morbida, elastica, fatta per essere tirata, schiacciata e deformata. Uno di quei piccoli giochi antistress che possono finire facilmente nella cameretta di un bambino, ma anche nel cesto dei giochi di un asilo o di una scuola materna. Il problema è quello che c'è dentro: la sabbia utilizzata per riempirla contiene amianto

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Il Ministero della Salute ha fatto scattare l'allerta in Italia per un giocattolo della tedesca Trendhaus, classificato dal sistema europeo Safety Gate come prodotto a "rischio serio". La segnalazione riguarda oltre 30mila esemplari e l'Italia figura tra i Paesi nei quali il prodotto era destinato a essere commercializzato.

La carota da cercare nelle camerette

Il prodotto si chiama CP HS-6 Stretchy Sand-Karotte, è una sorta di pupazzo antistress a forma di carota, arancione e riempito di sabbia. I dati da controllare sono precisi: marca Trendhaus, modello 967176, lotto 2025 = CH33287, codice a barre 4032722967176. È prodotto in Cina.

Non è dunque necessario mettere sotto accusa qualsiasi giocattolo morbido o riempito di sabbia: l'allerta riguarda questo specifico articolo e questo lotto.

La questione, però, è complicata dal fatto che non risultano identificati i distributori italiani. Il Ministero ritiene quindi possibile che il giocattolo sia arrivato nel nostro Paese anche attraverso marketplace e acquisti online. E invita a prestare particolare attenzione perché potrebbe essere stato comprato non soltanto dalle famiglie, ma anche da scuole, asili nido e altre strutture frequentate dai bambini.

L'amianto nella sabbia

Il punto fondamentale è capire dove si trovi la sostanza pericolosa. L'amianto non è stato individuato nel rivestimento esterno della carota, ma nella sabbia che costituisce l'imbottitura. Le analisi hanno rilevato tremolite, un minerale appartenente al gruppo degli amianti anfiboli. Il meccanismo di rischio individuato dalle autorità europee è piuttosto semplice: il giocattolo è progettato proprio per essere manipolato, tirato e deformato e può rompersi. A quel punto la sabbia contaminata può uscire e le fibre eventualmente disperse possono diventare inalabili. Safety Gate avverte che l'amianto può provocare il cancro e ha classificato il prodotto come "serious risk". Non significa, però, che un bambino che abbia semplicemente preso in mano la carota sia stato necessariamente esposto a una quantità pericolosa di amianto. Il rischio dipende dalla possibilità che le fibre vengano liberate e inalate e dall'entità dell'esposizione. L'Organizzazione mondiale della sanità considera tutte le forme di amianto cancerogene per l’essere umano. L'esposizione avviene principalmente attraverso l'inalazione delle fibre disperse nell'aria ed è associata, tra l'altro, a mesotelioma, tumore del polmone e altre patologie respiratorie. La tremolite rientra tra le sei principali forme di amianto riconosciute dall'Oms.

Il richiamo era partito già a marzo

La vicenda, in realtà, comincia diversi mesi prima dell'allerta che sta circolando in questi giorni in Italia. Il 13 marzo 2026 Trendhaus aveva già disposto il richiamo della Stretchy Sand-Karotte. Nel documento rivolto ai consumatori l'azienda spiegava che un'indagine aveva rilevato che la sabbia contenuta nel prodotto poteva contenere amianto e che non era possibile escludere completamente un rischio per la salute dei bambini. Chiedeva quindi di non utilizzare più il giocattolo e di riportarlo nel negozio in cui era stato acquistato per ottenere il rimborso.

Il richiamo si era poi propagato nei diversi mercati europei. In Finlandia, per esempio, la catena XS Toys aveva pubblicato il ritiro il primo aprile, invitando i clienti a riconsegnare le carote senza necessità di presentare lo scontrino. La Germania ha notificato il caso attraverso Safety Gate, il sistema rapido europeo che permette agli Stati membri di scambiarsi informazioni sui prodotti non alimentari pericolosi. La scheda SR/01963/26 indica il richiamo volontario dagli utilizzatori finali e registra un lotto di 30.024 pezzi. Ora il problema è rintracciare quelli eventualmente finiti in Italia.

Cosa fare se la carota è in casa

La prima cosa è controllare marca, modello, lotto e codice a barre. Se corrispondono, il giocattolo non deve più essere dato ai bambini. Se è ancora integro, non bisogna aprirlo, tagliarlo o cercare di vedere cosa contiene. Va invece verificata la possibilità di riconsegnarlo al venditore. Se non si riesce a risalire al negozio o al marketplace attraverso il quale è stato acquistato, lo Sportello Amianto Nazionale suggerisce di rivolgersi alla ASL competente per conoscere le procedure previste localmente. Il Ministero, infatti, non ha stabilito una singola procedura nazionale di smaltimento e ha coinvolto Regioni e Province autonome nella gestione del problema.E soprattutto non va buttato semplicemente nella pattumiera, né portato di propria iniziativa in un centro di raccolta senza aver prima verificato le indicazioni locali.

Se invece si è rotto

È lo scenario che richiede maggiore attenzione. Se il rivestimento si è lacerato e la sabbia è finita sul pavimento, la raccomandazione dello Sportello Amianto Nazionale è di non spazzarla e non usare il normale aspirapolvere, per evitare di favorire la dispersione del materiale. Non bisogna neppure soffiare sulla sabbia o continuare a manipolarla. È opportuno allontanare i bambini dall'area e contattare la ASL, specificando che potrebbe trattarsi del prodotto coinvolto nella notifica europea SR/01963/26. È una precauzione importante proprio perché il pericolo dell'amianto è legato all'inalazione delle fibre aerodisperse. La tossicologia della tremolite mostra inoltre che le fibre degli amianti anfiboli possono persistere a lungo nel tratto respiratorio.

L'allerta nelle scuole e negli asili

La parte forse più delicata dell'allerta italiana riguarda proprio le strutture per l'infanzia. Il Ministero ha segnalato esplicitamente che il prodotto potrebbe essere stato acquistato anche dalle scuole. Significa che la ricerca non riguarda soltanto le camerette: dirigenti e responsabili di asili nido, scuole dell'infanzia, ludoteche, centri educativi e strutture ricreative sono invitati a controllare i giochi presenti nelle aule, nei magazzini e negli spazi comuni, in particolare quelli acquistati nel 2025 e nel 2026 e quelli ordinati online. Se una delle carote viene individuata integra, va semplicemente sottratta all'uso e isolata in attesa delle indicazioni per la restituzione o la gestione. Se invece si scopre che una carota si è già rotta e la sabbia è fuoriuscita in un'aula, la situazione cambia: niente scope o aspirapolvere, accesso temporaneamente impedito alla zona interessata e segnalazione alla Asl, che dovrà valutare gli eventuali interventi sull'ambiente.

Non tutte le "carote" sono pericolose

C'è infine un punto importante per evitare che l'allerta si trasformi nella caccia indiscriminata ai giochi antistress. Il Ministero non sta dicendo che tutti i prodotti riempiti di sabbia siano contaminati. Ha però invitato, nel caso emergessero articoli simili che destassero sospetti, a valutare analisi presso i Centri Regionali Amianto. La differenza è sostanziale. Non c'è un allarme generalizzato sui giocattoli di questo tipo, ma un prodotto preciso che va rintracciato. E forse è proprio questo l'aspetto più insolito della vicenda: un materiale che siamo abituati ad associare a tetti in eternit, vecchie fabbriche e cantieri di bonifica è stato trovato dentro la sabbia di un piccolo giocattolo da strizzare tra le mani.

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